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Nessuno mi puo’ giudicare, ma forse si’

Unione Europea: entita’ sovranazionale con il compito di una comune politica monetaria (ad opera della BCE) e con intenti di uniformita’ legislativa.

L’Unione europea non puo’ decidere la sorte degli Stati membri, ne’ cio’ che accade al loro interno, ma ha il compito di sorvegliare e far rispettare gli accordi internazionali che gli Stati hanno firmato illo tempore. E tantomeno nessun Stato membro puo’ intromettersi nella gestione dell’Europa.

Cosa accade dunque?

Accade che inevitabilmente, essendo un’unione principalmente economica, in periodi simili a questo ci si “appoggia” a coloro che economicamente sono piu’ solidi, o meglio, piu’ virtuosi rispetto agli altri, sperando che il loro virus si propaghi ai malati. Le misure conseguenti che vengono proposte e spinte, sono misure di buon senso sulla base degli accordi di cui sopra e non solo.

Urge una piccola digressione:

I mercati finanziari reagiscono principalmente non agli accadimenti in quanto tali, ma alle aspettative del futuro. Ecco perche’ l’Italia, da bilancio solvibile e non in crisi, diventa una Grecia 2 sui mercati di borsa, sull’orlo del fallimento. Le misure e lo stato politico italiano non promette rosee prospettive per il futuro poiche’ le soluzioni proposte sono ridicole in confronto alla negativita’ delle aspettative.  Soluzioni ridicole a causa di una maggioranza risicata che non puo’ operare liberamente. Negativita’ delle aspettative che continua a peggiorare poiche’ dimostriamo all’estero che la classe politica e dirigente e’ preoccupata di conservare il proprio posto e i propri privilegi piuttosto che risollevare il sistema Paese.

Basterebbe far vedere che si vuole veramente cambiare pagina, volti e nomi che subito i mercati ridarebbero fiducia all’Italia. Nessuna manovra o decreto che si formuli ora ci fara’ uscire dal buco nero in cui ci siamo messi.

Ma sappiamo gia’ che non accadra’ mai.

Io mi siedo in poltrona e godo. Il piu’ grande spettacolo dopo il weekend.

Siamo noi.

E la UE.

IV*

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Curare la febbre, con il cianuro.

Nessuno su twitter parla di questo. Nessuno protesta, se non quei pochi giovani che ieri, a Wall Street, agitavano il libro del senatore Ron Paul al grido di “Wake up America”. Dove sono gli studenti europei? Dove sono gli indignados? Da nessuna parte, ovviamente. Troppo impegnanti a protestare contro Berlusconi e i tagli all’Università per capire che mentre protestano perchè in un periodo di pioggia il governo gli toglie gli ombrelli, a Washington i G20 stanno preparando l’uragano Katrina.

La notizia: ieri il G20, riunito a Washington, ha stabilito come combattere la crisi dei debiti sovrani e scongiurare future crisi.

Riassumendo: si stabiliscono nuove tasse sulle transazioni finanziarie; si piloterà il default della Grecia; si ricapitalizzeranno le banche in difficoltà; si amplierà il fondo salvastati attraverso un veicolo esterno all’ EFSF (FONDO EUROPERO SALVASTATI) che doterà il fondo di liquidità.

Non voglio parlare dei primi tre punti, che sono, per inciso, finanziariamente irrilevanti. Voglio soffermarmi sul nuovo veicolo.

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