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PUPPETS

Coraggio, il meglio è passato!

Viva Berlusconi, a morte Berlusconi!

Venti anni di presenza politica, venti anni di televisione commerciale, si puo’ dire che i giovani di oggi siano cresciuti con lui.

Ma aldila’ i titoli dei giornali, cos’e’ stato davvero il berlusconismo?

Cos’e’ stata questa esperienza  che per venti anni ha connotato la vita (non solo politica) del nostro paese?

Ridurre il berlusconismo a un semplice movimento politico sarebbe sbagliato, oltre che riduttivo, per una duplice serie di ragioni: in primo luogo quella che dal 1994 ad oggi è considerata la discesa in campo del Presidente non è stata soltanto l’ascesa politica di un imprenditore che ha scalato tutte le tappe del “cursus honorum” ( eccezion fatta per la massima carica della nostra Repubblica, obiettivo mai nascosto e forse tramontato ) ma anche e soprattutto la rivoluzione dell’intero sistema politico italiano sia in senso bipolare che in senso maggioritario.

In secondo luogo Continua a leggere

La scintilla.

La terra gira.

Ma noi non la sentiamo muoversi. Poi ad un tratto, guardi in alto, e il cielo é cambiato. Hai perso i tuoi punti di riferimento. Da quanto sono comparse quelle stelle, lassù? Dov’ero io mentre cambiava?

Sembra che ci siamo svegliati dopo anni, secoli, e accorti di colpo di quello che ci era capitato in Italia, in Europa, a casa nostra. E ci siamo chiesti: da quanto é cosi? Dov’ero? Continua a leggere

Viva gli anni zero! A morte gli anni zero!

Signore e signori! Ladies and gentlemen! Damen und herren!

Gli anni zero sono finiti!

Terminati, morti,  finiti! Ma non ancora sepolti.

Sono finiti gli anni Continua a leggere

IPOCRISIA

Dal greco hypokrynesthai, recitare una parte, sottogiudicare. Se c’è una cosa che non posso sopportare è l’ipocrisia, e le doppie file in pieno centro. Ma se su queste ultime ormai mi sono arreso, forse sulla prima si può lavorare. L’ipocrisia di chi si arroga il diritto, ad esempio, di protestare, senza sapere quello di cui parla.

Prendiamo le proteste contro la manovra economica e il governo. Studenti in agitazione, sindacati in sciopero, politici e giornalisti da mesi ormai protestano contro i tagli della manovra,  contro le nuove tasse imposte, contro le politiche economiche del governo che stanno portando il paese verso il default. Intendiamoci, io non sono contro la lotta; non lo sono mai stato e non lo sarò mai. La lotta è il respiro della vita. Io sono contro la lotta che non ha alcun senso, la lotta ipocrita appunto. Chi prima del luglio 2011 parlava di queste cose? Chi prima del luglio 2011 aveva mai sentito anche solo nominare le parole Default o Spread? Continua a leggere