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Le città invisibili.

La Spagna è nei guai. Molto seri. Se si guardasse solo lo spread, o le ultime aste dei titoli a breve termine, Italia e Spagna sembrerebbero molto simili. Non potrebbero essere più differenti. Anzi, Italia e Spagna sono oggi due esempi accademici di crisi antitetiche. Raccontando l’Italia e la Spagna si può ben capire la differenza tra una crisi finanziaria e una crisi economico – finanziaria.

La crisi finanziaria dell’Italia parte dalla speculazione di un manipolo di senzacervello americani, e fa leva sulle debolezze finanziarie che ci trasciniamo ormai da decenni. Scommettere sulla nostra insolvenza ( scatenando le vendite di titoli di Stato) è possibile solo Continua a leggere

SOPA SUCA!

Oltreoceano si sta combattendo una guerra molto importante per il futuro del pianeta. Per il futuro di tutti noi.

Molti non ne sono a conoscenza ma proprio in questi giorni il congresso degli
Stati Uniti è al centro di una battaglia che vede da una parte le maggiori compagnie della Silicon Valley contrapposte dalle major di Hollywood.

Oggetto della contesa sono due disegni di legge sulla via della promulgazione: il SOPA (Stop Online Piracy Act) e il PROTECT-IP. Lo scopo di questi due disegni di legge è di rendere più facile ai possessori di copyright di intraprendere eventuali azioni legali contro i siti che ospitano i loro contenuti.

Gli interessi sono legittimi e legittimati da entrambe le parti. Continua a leggere

The Big Steal!

Con il ticker GRPN fa il suo esordio al Nasdaq venerdì 4 novembre 2011 Groupon. Tutto bene. 20 dollari ad azione, per 35 milioni di azioni floating fanno sì che Groupon abbia raccolto 700,000,000 USD , attestandosi come la più grande IPO di una dot.com US dai tempi di Google nel 2004. Eppure pochi sono gli analisti che giocherebbero qualche euro in questa operazione, almeno a quanto affermano.

1. Il titolo Groupon è expensive. Continua a leggere

PUPPETS

Pitagora

La moneta che noi utilizziamo per comprare ciò che ci serve è prestata dalle banche centrali a noi, tramite le varie banche commerciali. Il sistema finanziario sembra molto complicato, non lo è in realtà.

BANCA CENTRALE → BANCHE COMMERCIALI → NOI.

Questo è il flusso di denaro prestato. Molti si chiedono cosa ci sia di sbagliato in questo sistema. Il discorso potrebbe essere complicatissimo. Farò un esempio banalissimo, ma NON semplicistico. Voglio dire che rappresenta esattamente il funzionamento del sistema finanziario.

Mettiamo che il BANCO (banche centrali e commerciali insieme, coloro che prestano i soldi a noi insomma) ha una quantità totale di 20 monete. Nel mio mondo semplice esistono solo 2 persone. Bene, queste persone hanno bisogno di moneta per comprare ciò di cui necessitano ( acqua, cibo, casa, vestiti ). Il BANCO dunque presta 10 monete per ciascuno. E non chiede in cambio a queste persone la loro casa, o parte del raccolto dei loro orti. Li presta, con immensa generosità, fidandosi solo di una garanzia + un interesse, diciamo, 10 %.  Alla fine dell’anno è probabile che i due non avranno guadagnato già quanto dobbiamo al banco. Perciò lui, con immensa generosità dice: pagameli l’anno prossimo. Per quest’anno pagami solo l’interesse ( 1 moneta = 10% di 10 monete).

Pitagora direbbe che abbiamo un problema. Se alla fine del secondo anno ognuna delle 2 persone deve ridare le 10 monete ricevute in prestito + 1 di interesse, ognuno deve 11 monete, per un totale di 22. Ma se il totale delle monete che il BANCO ha messo in circolazione è 20, da dove si vanno a prendere le 2 che mancano? Semplice. Non esistono. Se ripetessimo il giochetto per 10 anni, le due persone pagherebbero 10 monete a testa di interessi (10 % ogni anno), il BANCO avrebbe indietro tutto, 10 monete da entrambi, e ad entrambi rimarrebbe tutto il prestito da rimborsare. Hanno pagato solo l’interesse.

Da questo momento il gioco è semplice: il BANCO esige le garanzie da entrambi, si prende le loro terre o il frutto del loro lavoro. Le due persone diventano schiave del BANCO. Oppure una delle due persone cerca le monete per ripagare il suo debito. E può solo prenderle dall’altra persona. O chiedere altri soldi al BANCO, che glieli presterà generando debito sul debito.

Questo banalissimo esempio dimostra due cose.

1. Nel sistema finanziario i FALLIMENTI sono endogeni, perchè derivano da interessi che semplicemente non esistono.

2. Il sistema finanziario porta alla sopraffazione dell’uomo sull’uomo, alla guerra, per ripagare interessi che non esistono.

The more debt there is, the more money there is…..

D. Manieri

Problem, reaction, solution.

Il tuo obiettivo è mettere gli uomini giusti al posto giusto, per far sì che facciano i tuoi interessi. Vuoi ancora più soldi per i tuoi, sempre meno per tutti gli altri. Vuoi perseguire nella strategia di schiavitù celata che porti avanti ormai da decenni, e con successo. Vuoi che un mondo intero continui sempre più a prostrarsi ai tuoi piedi, ad ammazzasi di fatica, a morire di fame, per i tuoi lussi. Ma sai bene che se uscissi allo scoperto e dicessi: ” Sai che c’è, da oggi dovete rinunciare ancora ad una parte della vostra libertà per i nostri porci comodi, dovete lavorare per noi, e non avrete uno straccio di pensione, di futuro lavorativo, e vi farete la guerra l’un l’altro solo perchè io mi possa arricchire armandovi entrambi, come ho sempre fatto.” otterresti la ribellione contro di te. Forse qualcuno potrebbe davvero svegliarsi e dire: ” E se non accettassi?”.

Perciò ti propongo questa nuova strategia. L’ ho chiamata PROBLEMA – REAZIONE – SOLUZIONE.

Fase 1. Crea il problema. Mettiti daccordo con gli amici che hai sparsi in J.P. e Goldman, si, gli stessi con cui sei cresciuto, fagli scatenare una valanga di vendite nei BTP. Vuoi vincere facile? Comincia da Grecia e Italia, darai meno nell’occhio. Hai visto com’è andata con la Spagna. Eravamo a tanto così dal riuscirci. Ma poi quel cazzone si è dimesso. Come avremmo giustificato la mancanza di credibilità? Abbiamo dovuto desistere con le vendite. Dicevo…Scatena un pò di vendite, il mercato ti seguirà. Hai creato il problema.

Fase 2. Otterrai una reazione. I BTP crolleranno di valore, lo spread alle stelle. Fai un G20 e paventa il default. Tu non sai quanta gente si spaventa alla parola default, come avesse una minima idea di quello che vuol dire. Io nel frattempo sai cosa faccio? Vado a dare un po di interviste in giro. Chiamo i miei amici del FT, del Wall Street J e comincio a mettere in giro sta voce che….insomma lo sai….che questo Euro può crollare, e i default possono andare a catena….e…si…che l’Europa è stata in pace per 50 anni, chissà cosa potrebbe succedere se crollasse il sogno europeo. Otterrai la reazione. La gente avrà paura, verrà da te e ti chiederà: ” Ti abbiamo eletto per questo, perchè tu ci sia in giorni come questo, dacci la soluzione”. Lo so, nessuno ti ha eletto, sta storia del governo tecnico sembra grottesca persino a me. E fidati….che di cose ne ho viste. Ma insomma tu sei li adesso, e si aspettano la soluzione da te.

Fase 3. Dagli la soluzione. Io la butterei così: ” C’e’ bisogno di ripristinare la credibilità. Abbiamo avanti periodi di austerità, di tagli alla spesa, di riforme.” Punta molto su questi termini neutri, riforme, austerità, danno meno nell’occhio. E parla di governo di emergenza, di unità, è cruciale nella strategia Problema – Reazione – Soluzione. La gente è sensibile ancora a queste parole, come nazione, unità, come se vogliano dire ancora qualcosa. Fai le riforme, quelle che ti chiedono loro e ti accorgerai in men che non si dica, che arriverai dove volevi arrivare. Dì che servono soldi per ricapitalizzare la banche, altrimenti il sistema salta. La gente tiene ai suoi risparmi, se crede di perderli ti darà quello che vuoi. Alza l’età pensionabile ( e dì che altrimenti il sistema salta) e la gente lavorerà altri anni per te. Taglia la spesa pubblica. Raggiungi il pareggio di bilancio, costi quel che costi. Ricorda che tu sei li per far credere alla gente di avere libertà di scelta. E anche se alle prossime elezioni non sarai rieletto, non disperare, perchè sappiamo dove siedono quelli che comandano davvero. Fatti commissariare da FMI, BCE. A ridarti un buon rating e ridurre lo spread di nuovo ci penso io, a cose fatte. La gente penserà che sei il benefattore. Avrai risolto il problema. Quello che hai creato. Ma te l avranno chiesto loro. Sbaglio o era quello che volevi ottenere? Non mi avevi chiamato per questo?

D. Manieri

Costantinopoli

Non c’e’ alcuna prova che siamo all’inizio di una nuova luccicante eta’ di splendore culturale-economico-sociale.

Dal punto di vista

 sociale, dopo la caduta dell’Impero Romano d’Occidente (476 d.C.), si assistette ad una prima fase con la lotta tra le popolazioni del nord e dell’est europeo per la ricostruzione a livello locale dell’organizzazione amministrativa, militare, economica e giuridica; questa fase fu poi seguita, verso la fine del Medioevo, da una nuova fase di accentramento dei poteri a livello nazionale. “

La Storia molte volte e’ ironica e ricorsiva. Chissa’ di che umore e’ stavolta. Ai posteri l’ardua sentenza.

Tutto sembra portare al fatto che Continua a leggere

The Real World Order

Traduzione: Continua a leggere

La scintilla.

La terra gira.

Ma noi non la sentiamo muoversi. Poi ad un tratto, guardi in alto, e il cielo é cambiato. Hai perso i tuoi punti di riferimento. Da quanto sono comparse quelle stelle, lassù? Dov’ero io mentre cambiava?

Sembra che ci siamo svegliati dopo anni, secoli, e accorti di colpo di quello che ci era capitato in Italia, in Europa, a casa nostra. E ci siamo chiesti: da quanto é cosi? Dov’ero? Continua a leggere

Viva gli anni zero! A morte gli anni zero!

Signore e signori! Ladies and gentlemen! Damen und herren!

Gli anni zero sono finiti!

Terminati, morti,  finiti! Ma non ancora sepolti.

Sono finiti gli anni Continua a leggere

Curare la febbre, con il cianuro.

Nessuno su twitter parla di questo. Nessuno protesta, se non quei pochi giovani che ieri, a Wall Street, agitavano il libro del senatore Ron Paul al grido di “Wake up America”. Dove sono gli studenti europei? Dove sono gli indignados? Da nessuna parte, ovviamente. Troppo impegnanti a protestare contro Berlusconi e i tagli all’Università per capire che mentre protestano perchè in un periodo di pioggia il governo gli toglie gli ombrelli, a Washington i G20 stanno preparando l’uragano Katrina.

La notizia: ieri il G20, riunito a Washington, ha stabilito come combattere la crisi dei debiti sovrani e scongiurare future crisi.

Riassumendo: si stabiliscono nuove tasse sulle transazioni finanziarie; si piloterà il default della Grecia; si ricapitalizzeranno le banche in difficoltà; si amplierà il fondo salvastati attraverso un veicolo esterno all’ EFSF (FONDO EUROPERO SALVASTATI) che doterà il fondo di liquidità.

Non voglio parlare dei primi tre punti, che sono, per inciso, finanziariamente irrilevanti. Voglio soffermarmi sul nuovo veicolo.

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IPOCRISIA

Dal greco hypokrynesthai, recitare una parte, sottogiudicare. Se c’è una cosa che non posso sopportare è l’ipocrisia, e le doppie file in pieno centro. Ma se su queste ultime ormai mi sono arreso, forse sulla prima si può lavorare. L’ipocrisia di chi si arroga il diritto, ad esempio, di protestare, senza sapere quello di cui parla.

Prendiamo le proteste contro la manovra economica e il governo. Studenti in agitazione, sindacati in sciopero, politici e giornalisti da mesi ormai protestano contro i tagli della manovra,  contro le nuove tasse imposte, contro le politiche economiche del governo che stanno portando il paese verso il default. Intendiamoci, io non sono contro la lotta; non lo sono mai stato e non lo sarò mai. La lotta è il respiro della vita. Io sono contro la lotta che non ha alcun senso, la lotta ipocrita appunto. Chi prima del luglio 2011 parlava di queste cose? Chi prima del luglio 2011 aveva mai sentito anche solo nominare le parole Default o Spread? Continua a leggere