La scintilla.

La terra gira.

Ma noi non la sentiamo muoversi. Poi ad un tratto, guardi in alto, e il cielo é cambiato. Hai perso i tuoi punti di riferimento. Da quanto sono comparse quelle stelle, lassù? Dov’ero io mentre cambiava?

Sembra che ci siamo svegliati dopo anni, secoli, e accorti di colpo di quello che ci era capitato in Italia, in Europa, a casa nostra. E ci siamo chiesti: da quanto é cosi? Dov’ero?

Se cercate un colpevole non c’è che da guardarsi allo specchio.

Stiamo arrivando al limite. Del sistema.

Un sistema dove pochi, godono. E agli altri dicono di fare sacrifici.

Perché? Che ho fatto di sbagliato prima per meritare ora sacrifici?

Non ha senso!

Non ha senso che le nuove stelle che appariranno in cielo le decidano dei settantenni crapuloni in fin di vita, che si e no mi disturberanno per altri 10 anni. E quel cielo me lo terrò per una vita. La mia.

Non ha senso che non si inizi un nuovo corso, imparando dagli errori commessi.

Il passato è la torcia che ci illumina la via. E che ci dice su quali parti del percorso ci sono buche e insidie. Per evitarle.

Io vado avanti. Vado per la mia strada, decido IO per la mia vita.

E io decido che ora basta!

E’ ora di fabbricare un mondo dove il merito viene premiato, dove l’indigenza non è causata dalla classe politica, dove mi alzo la mattina e vado a lavorare col sorriso sulle labbra, perche’ nessuno mi puo’ licenziare a cazzo!

Fabbricherò un mondo, orgoglioso di donarlo a mio figlio!

Se anche voi vedete le ignominiose e fallimentari condotte, l’ingiustizia dell’attuale classe dirigente politica, economica, sociale locale, italiana, mondiale indipendentemente dal colore o dalla fede che uno porta, alzatevi anche voi. Ci sono uomini disposti a lottare?

L’organizzazione della nostra societa’ e’ semplice, dovunque accadono le stesse cose: ci sono i furbi i fortunati i maliziosi i corrotti, e viceversa ci sono gli indifesi gli stupidi i deboli gli idealisti.

E il mondo si divide in buoni e cattivi, dipende da quale dei due gruppi e’ piu’ numeroso giorno per giorno.

Ci sono due maniere per uccidere un essere umano.

Una e’ quella classica: ammazzarlo, sparargli, pugnarlo. L’altra e’ piu’ sottile. Piu’ civile. Lo si ammazza lentamente, giorno dopo giorno. Basta che gli si neghi il lavoro, la scuola per  i figli e cosi gli levano pure il rispetto umano l’onore il piacere di campare. Gli fanno pignorare la casa, lo fanno bocciare ai concorsi dove si vede superato dal primo deficiente che passa solo perche’ e’ amico degli amici.

Ridurre un uomo cosi, e’ cento volte peggio che ucciderlo. Un uomo senza dignita’ vale meno di un uomo morto.

Chi non si ribella al dolore, al dolore umano, chi non se ne indigna non e’ innocente!

Se voi non vedete tutto questo, se le falle e gli scandali attuali vi rimangono ignoti o sono solo colpa dei media, emulateli. Diventate delinquenti. Io giuro che lo farò, diventerò un delinquente. E dei peggiori.

Pero’ poi vedo cadere quelli che ci credono, che vogliono migliorare la situazione corrente, che resistono ma vengono indelebilmente macchiati dalla macchina del fango o epurati. Sindacalisti, magistrati, preti, carabinieri, politici, professori universitari, giovani..

E allora mi chiedo: Ma che, davvero questa fine devi fare? E per chi? Per chi e’ piu’ sordo del mulo?

E allora comincerò a farmi pagare per gli interessi degli altri, a scoparmi minorenni, a scambiare sesso per favori, a rubare, diventerò mafioso!

Forse e’ davvero meglio cosi’. Meglio rinunciare all’umanita’; quell’umanita’ che dovremmo avere dentro, zittirla.

Mettersi dalla parte del male, e starci. Mors tua, vita mea.

Presentami tua figlia, o tua sorella, o tutt’e due. Ti avvantaggerà. Allungami un centone e ti faccio saltare la fila. Tuo cugino e’ medico? Se vuoi lo nomino primario. Non andare da lui, pero’, se vuoi guarire, occhio!

Farò questo, e molto di piu’! Ucciderò, spaccerò droga se mi converrà, procurerò la morte ai fessi perbene, se mi frutterà abbastanza. Non avrò scrupoli, mi lascerò finalmente andare. Posso fare di tutto, e lo farò! Se è questo il cielo che volete, ne farò parte anch’io, al 100%!

Mi serve una scintilla. La stanza e’ gia’ piena di gas.

IV*

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